Malassorbimento: quali sono i sintomi, scopriamolo insieme all’esperta Dr.ssa Cimpeanu

Vediamo quali alterazioni possono derivare dal malassorbimento, e come renderci conto che ne soffriamo.
Per prima cosa, notiamo un malessere generale. Non è un dolore, ma una stanchezza costante, mal di testa, poca voglia di lavorare ma anche di fare tutto il resto, difficoltà a muoversi, ma senza febbre o altre alterazioni. Un malessere che si sente sempre di più, che peggiora, e che non capiamo da cosa dipenda.
È a questo punto che dobbiamo analizzare, anche visivamente, le feci, per capire se è il caso di rivolgersi ad un medico, in particolare se le alterazioni durano più di una settimana.
Le alterazioni delle feci si possono manifestare come:
Aumento di volume, quindi molte feci, ma senza un rapporto con l’alimentazione aumentata (insomma, mangiamo come sempre). Questo può significare che le sostanze nutritive non vengono assorbite.
Liquide, che poi è la diarrea classica, in cui il transito dell’alimento nell’intestino è talmente veloce che non da tempo di assorbire.
Giallognole, lucide e dall’aspetto mucoso, che significa generalmente non digestione dei grassi, per problemi al pancreas. I grassi si ritrovano nelle feci come una patina mucosa.
Gialle, molto chiare, ma di consistenza normale: è un problema al fegato, da approfondire subito. Significa che la bile non scende, perché è la bile che le colora di marrone.
Nere o comunque molto scure: a meno di aver mangiato verdure scure come gli spinaci o nero di seppia che le colora, può essere indice di sangue che viene digerito.
Questi campanelli di allarme sono i primi che dovrebbero indurci a contattare il nostro medico, perché le feci vengano analizzate. Se alle prove di laboratorio si evidenzia effettivamente il malassorbimento, si cercherà di capire le cause. Www.naturstudiosalute.com